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COMUNICAZIONE & URP

Trasparenza e digitalizzazione della P.A. 

Le nuove sfide della comunicazione pubblica

Il processo di riforma della P.A., avviato con la legge 241/90, ha attraversato diverse fasi segnate dall’approvazione delle c.d. “leggi Bassanini” della fine degli anni ‘80, dalle c.d “leggi Brunetta” del 2009 e successivamente  dall’introduzione del Codice dell’Amministrazione Digitale 2005/2011 e delle norme in materia di trasparenza 2012/2016. Tale contesto normativo ha via via assegnato all’informazione e alla comunicazione pubblica il ruolo di essenziale risorsa per attuare i cambiamenti e le innovazioni ipotizzate, tanto all’interno delle organizzazioni pubbliche, quanto nel rapporto di queste con i cittadini e le loro organizzazioni.

Il modello di un’amministrazione moderna, semplice, efficace e partecipata, che assume trasparenza e digitalizzazione  quali opportunità, ancor prima che obblighi, esige una riflessione su come organizzare e svolgere le funzioni di informazione e di comunicazione in un contesto profondamente mutato, anche a seguito dell’introduzione delle nuove tecnologie.

A titolo di mero esempio occorre ricordare che se l’istituzione obbligatoria dell’URP all’interno di ciascuna amministrazione segue all’approvazione della legge 241 - prima legge sulla trasparenza che sancisce il diritto dei cittadini che ne abbiano interesse di accedere ai documenti amministrativi -  l’ingresso dell’istituto dell’accesso generalizzato alle informazioni, agli atti e ai documenti amministrativi, cui si accompagna il diritto di accesso civico – introdotto e regolato dai decreti legislativi 33/2013 e 79/2016 -richiama la necessità di profondi cambiamenti di carattere culturale ed organizzativo, tali da determinare un rapporto paritario e di scambio informativo e comunicativo tra cittadini e amministrazione.

A distanza di oltre quindici anni, l’impianto della legge 150/2000, che regola lo svolgimento delle attività di informazione e di comunicazione delle P.A., mostra di resistere alle innovazioni normative e tecnologiche intervenute. Ciò non può costituire un alibi per chi opera nelle strutture dedicate, quali gli Urp, gli sportelli rivolti a cittadini e imprese, i siti istituzionali e i portali, i social media, ecc.. E’, infatti, assolutamente necessario ed urgente che i comunicatori pubblici partecipino da protagonisti a questa fase volta al cambiamento e al miglioramento  delle amministrazioni e che assumano tali obiettivi come propri.

A questo fine può utilmente contribuire una implementazione delle conoscenze relative ai valori e alle regole della nuova amministrazione trasparente e digitalizzata lette nel loro intreccio indissolubile con i principi e le regole dell’informazione e della comunicazione pubblica.

Si propone che un primo e breve intervento di formazione e di aggiornamento sui temi accennati si svolga, attraverso il metodo del confronto professionale, sugli argomenti di seguito indicati.

  1. Il nesso indissolubile che lega l’evoluzione della comunicazione pubblica con il processo di riforma della P. A.: dalla legge 241/90 al nuovo Codice della trasparenza
  2. Principio e obbligo di pubblicità: diritto all’informazione e alla conoscenza
  3. Principio e obbligo di trasparenza: diritto alla comunicazione e alla partecipazione
  4. Trasparenza e accesso: dal diritto di accesso limitato e personalizzato al diritto di accesso civico
  5. Trasparenza e tutela della privacy: regole e modalità per il loro contemperamento
  6. Semplificazione, trasparenza e comunicazione: un processo virtuoso
  7. Amministrazione digitale e nuovi diritti dei cittadini
  8. Siti, portali e nuovi media
  9. Ruolo e identità dell’URP nella nuova organizzazione

marzo 2017